28.9.06

Giornate positive, le ultime.
Rimettere in ordine puo' essere anche appagante.
Ricominciare da me, che strana trovata.
Sembra tutto cosi' costruttivo, utile, necessario.
Fa quasi stare bene.
E nel dirlo ho la paura di chi sa quanto siano volubili gli equilibri.
Un acrobata sul filo nel pieno del temporale... c'è qualcosa di miracoloso nel constatare che non cade:
meraviglioso stupore .
Anche se questa è roba da bimbi un po' troppo cresciuti, finchè dura va bene cosi'.
mi voglio bene una volta tanto.

26.9.06

Le bottiglie sono piene di messaggi
per questo le secco metodicamente
una dopo l'altra come piante
a testa bassa sul sifone
Olio cola dalle ferite
lenisce l'agonia
del non sapere che fare
mentre si muore

18.9.06

Solidao da viagem

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Caem em mim imagens dispersas
Vem o calor ao corpo
Ainda que esteja longe
tenho sede de teu desejo

Deixar a cidade e vincer perigos
quero viver cada momento
eu e a bagagem
Estranha armonia

Meu Deus è o Baco
Ando perdido sen ter um rumo
No reino do prazer
a vida sai e tudo continua

mostro coragem p'ra esconder o medo
nesta solidao ninguem me impede

Já o dia desmaia
apetece beber
um sopro do futuro
que aconteça para mim.


trad:
Solitudine da viaggio

Cadono su di me immagini disperse // Sale calore al corpo
Ora che sono di nuovo lontano // ho sete del tuo desiderio
Lasciare la città e vincere pericoli // voglio vivere ogni momento
io e un bagaglio // strana armonia
Il mio dio è Bacco // vago perduto senza meta //
Nel regno del piacere // la vita finisce e tutto continua //
Mi fingo coraggioso per nascondere la paura
In questa solitudine nessuno mi ostacola
Già il giorno sviene // necessita bere
Un soffio di futuro // che accade per me.

13.9.06

Angela

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Solo un particolare tetraplegico pallido
sulla paralisi del tuo volto offeso:
l'ennesimo tradimento verso me stesso
è stato consumato.
Sul sedile di un tempo posteriore
siedo. Mi domando per quanto.
Nessuno attorno. Non tu, comunque.
Tace la notte la noia dei campi.
Filari di vite abbattuti al chiaro di luna.
Vedrai, la vita ha preso a scorrere.
Lo vedi.

Tu lo sapevi dove stavamo andando?

199XVI

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199XVI.
Una sera di settembre.
Metabolismo e bioritmo rallentano.
Respiro.
Piano mi scindo da me.
Mi osservo S o S P E T T O S a MeNte
ti O s s e r v o
ti metto a fuoco
- sera di settembre e api -
fiamme.
Giornate diversamente commutate
da pigmenti mossi a commozione;
gioca la luce, e inganna,
M e R a Vo G L I O S A MeN te,
l'occhio saturo di stelle.

- 199XVI -
Bolgna: Sistema metrico decimato da bande di geometri
A.A.A.A.A.A. Incontriamoci
in un punto prossimo all'infinito su zero.
novità assoluta
ambiente con riserbo
libertà d'unzione congiunta
estremo saluto alla grazia .

10.9.06

Obiettivo (Distanze Siderali)

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Quotidiana morte
del giorno dopo
giorno.

Cataste di momenti
in lunga fila
ticchettii viscerali di un alcoolico sudario

Sfoca il ricordo -
le erinni dell' "Eri" ti hanno lasciato

Prepotente anche Oggi sei arrivato
& non sei l' Oggi che ho atteso

Obiettivo: perdurare -
nell'assenza di un motivo sufficiente a non farlo
- finchè la vita
ritorni la Rosa
Bianca
alle tue labbra conserte.

Non eravamo altro che pietre
La tua luce ci ha reso stelle

Oltre

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Il cielo stellato sopra di me
dentro me
una legge immorale
mi rende immortale

Mi lecchi il cuore
e mi somigli
angelo di vacca
in calore

il tuo dono mi sgrava.

Oltre le parti che giochiamo siamo

lontani

divisi da pareti con vetri a specchio

& mani gelate d'amore.

Mi genufletto al tuo cospetto:

baciare il tuo sesso è baciare il mio vuoto

Non sono qui per caso:

voglio una buona ragione per bestemmiare mentre

mi strappi i vestiti & prendi

ventidue grammi

di stupefacente illusione.

5.9.06


L'abbraccio che protegga i tuoi sogni
L'ho venduto a un cinese.
Uno scambio alla pari:
la mia ultima ora per numero 4 rotondi
bottoni
delle mie ossa smaltate.

Dopo il terzo gallone
di sangue
ho spogliato
la stanza
di ogni avveduta
ragione.

Sulla carne inopportune parole
a marcire
le fauci
catapecchie
su cuore & polmoni.

Otre la nebbia il mattino
- evaporate le lacrime -
dona luce ad un giorno
umido
di sterco
gelido
nel sole.

3.9.06

H.Iv

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Incontrare sconosciuta e stendere velo
Proiettare L'Idea
Contemplarne immagine.

Ingannare la Noia.
Imperativo: assaggiarne in calice vitreo
degustando
il leggermente sfocato riflesso
di mani sudate
in altre mani.

Sedurre con l'assenza di un motivo precipuo.
Esserne
tale e convinto.

Muovere fiducia oltre ogni sfiducia.

Incombono nuvole gravide
pesanti precipitazioni
di stile

Presuppongo realistica possibilità di lacrime.

Fortificare Argini & prepararsi alla Piena.

Consuetudine.