8.7.08

"Non serve un calcolatore per scrivere un programma ne' per imparare a
scriverne.
Occorre avere la capacita' di analizzare i passi logici svolti per la
soluzione del problema e la conoscenza di un linguaggio.
I programmi fanno parte della nostra cultura come le poesie o i brani
musicali.
Al contrario ci vogliono convincere che il software non sia un elemento
di cultura ma solamente un prodotto, una scatoletta da comperare al
supermercato.
Va da se' che anche "comprare un programma" non ha senso.
Non si compera una poesia, si compera il libro dove e' stampata, la poesia
e' dell'autore e i concetti espressi patrimonio dell'umanita'."

- Renzo Davoli