La poetica del pinzimonio (2000)
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Indice:
- "Oggi ho comprato un quaderno nuovo"
- "La Dea Calò"
- "Diafana Notte"
- "Nel buio della tua stanza"
- "Sono"
- "Ritorovo la notte"
- "Sono al completo le stanze dei sogni"
- "Affiori"
- "A te"
- "Siamo sangue"
- "Sambuca a correggere gli anni"
- "Caseggiati in riva alla luna"
- "Socchiudo le palpebre"
- "Christian parlava per immagini"
- "Se Marte è il pianeta"
- "Ho una collana di sogni"
- "Non è più il tempo di contemplare"
- "Não sei o que acontece nestes dias"
- "Un velo pietoso"
Oggi ho comprato un quaderno nuovo
sperando in una nuova stagione
come si ascolta una voce
come si segue un richiamo
come si aspira tabacco…
Ho camminato a lungo
nella luce asettica del mattino
cercando di colmare la lucentezza
e l’immensità
di questo vuoto
Ho camminato a lungo
nella luce asettica del mattino
cercando di colmare coi miei passi
l’immenso vuoto
di queste distanze
La Dea Calò
le mutande acide di pioggia
gli acari polverosi degli spargi traffico
gli incontri casuali delle cellule dorate
i raggi ultraviolenti dell’autunno
Cavalcò l’abisso verticale della carne.
La terra si fece fango
dal fango vennero i pesci
i pani aperti, spezzati, tumefatti
germinavano di vita…
Diafana notte
di volgari intrugli d’amore
stilla un completo marrone.
Avvolgi in un panno le attese
indulgenti, i rancori, l’oblio
Aspira più forte
arriva la morte, l’addio
Nel buio della tua stanza
c’è la luce di una candela
Nella tua stanza al buio
di un periodo buio
c’è la mia vita e il tuo corpo
nudo alla nuda luce
di una nuda candela
Sono
il tuo trafugamento di madre
l’errore che non può perdonare
la madre
il padre
Dio.
Ritrovo la notte
dietro le brecce del giorno
fra le pareti del tempo
Ogni luogo è già stato
ogni bacio è passato
Ho paura uscendo di casa
di incontrare un presagio
in attesa per me.
Sono al completo le stanze dei sogni
e piovono lacrime a margine
sul davanzale
Necessito unità
o almeno un’unione,
un complice
o almeno un delitto,
stanotte
adesso.
Affiori
come una visione
dal nulla degli anni sprecati
e sei la vita
corrosa e corrotta
corretta
Montenegro e passione
A te
per te
a tu per tu
perché?
Siamo sangue
nervi, sperma e ossa
il sangue è linfa
lo sperma corallo
le ossa calce
i nervi energia.
Siamo fatti di terra e di guano
d’oro e di merda.
L’anima è un’utopia inventata dagli amanti.
Siamo tutte le cose:
qualcosa di insignificante,
un’inezia del cosmo.
Ogni istante la materia ci corrode
Siamo figli e padri d’entropia;
un frullato di elettroni.
La purezza è un’utopia
inventata dagli amanti.
Tutto ciò che voglio è un corpo caldo
che stanotte mi inebrii di niente.
Sambuca a correggere gli anni
le malizie e gli inganni
Nel mattino ritrovato
fuori dai caffè
s’ode il vento d’ottobre
e il disincanto ricopre
di brina
il gelo dei giorni
Caseggiati in riva alla luna
riflessa nel fosso;
al gracidare di cori di rame
riecheggia la notte derisa
traversata da stormi di fari
Umida
l’aria negli occhi
non giova al conforto
Riposa da troppo
la pace
Socchiudo le palpebre
intono un lento spergiuro d’ascesi
Ho in me tutto il bene
del conto corrente
nelle tasche due cicche
e tre caramelle
Christian parlava per immagini
di ragni e solitudini
Se ne stava rigonfia
l’estate nel mio membro
frutti maturi a marcire sui rami
Chiedevo ogni sera
al mio desiderio
di farti tornare
Aprivo ogni sera
una boccia di nero
liquore aspettandoti in vano
Se Marte è il pianeta
dei morti e dei persi
dei porti e dei versi
d’amore e di cieli
capovolti e tersi
Se Marte è la morte
dei falsi e dei folli
se Marte è un atollo
in un mare di inganni
Su Marte voglio una casa
in cui spendere gli anni più belli
e guadagnare gioielli.
Ho una collana di sogni
di Madre
Terra, di perle.
Ho pelle di seta
Ho pelle d’avorio
Sono l’ultima luce
del mio firmamento
Non è più il tempo di contemplare
l’iridescenza di un verso.
Sto viaggiando dentro me
per far perdere le tracce
al male che m’insegue.
Não sei o que acontece nestes dias
O meu fígado diz que amar é uma loucura:
Lágrimas e caspa.
Afoga no copo
Uma lembrança de ti
De teu sabor mais intimo
Hoje o céu e a lua
O sol e as estrelas
Têm a diarréia do existir
(Trad: Non so cosa succede in questi giorni/
il mio fegato dice che amare e’ una follia/
Lacrime e forfora/Affoga nel bicchiere /un ricordo di te/
del tuo sapore piu’ intimo/Oggi il cielo e la luna/
Il sole e le stelle/ Hanno la diarrea dell’esistenza.)
Un velo pietoso
da sposa
sventola sul pennone.
E' l'ultima resa
alla ragione.
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