27.8.06

Capolinea del Metro (febbraio-aprile 1997)

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Indice:

- Febbre
- "Ho perso un treno"
- "Le strade sono"
- "Un'automobile celeste"
- D



FEBBRE


Sonicittà luminosa febbricitante
scialba inquieta prepotente
sussulta e bestemmia
sugli abiti francesi che
non si aspettano più nessuno
che sappia leggere che c'è scritto
al capolinea del metro
sotto le panchine
dove si nasconde il senso...

Sono sceso senza fretta
con in testa stupidi miti
La biro si è inceppata a metà
al Capolinea di un'epoca
senza parole da spendere sul mio tempo
e fuori Buio.




Ho perso un treno
seduto su una panchina gialla
la biro è gialla
vesto in nero
scrivo in blu.

Cielo e pochi aerei
attesa logorante
di logorroiche parole
assolvere
perdonare

Il passato ritorna
come un fiume
conosco a memoria
le sue tempeste
e posso prevedere
lo sconforto e
la lontananza
la solitudine
di chi sta smarrito
in mezzo al cielo
e guarda
giù.





Le strade sono
un niente
brulicante e puntiforme.

Ci giriamo perplessi
chiedendo alle immagini
la chiave.

Ci giriamo confusi
storditi come le mosche
d'autunno, in agonia.





Un'automobile celeste
in un vicolo del centro
in un giorno di sole
dalla luce suggestiva.

"Ristorante Tailandese Buddha"
nel centro di Bologna
e cartelli stradali.

I palazzi sono alti
stretti i marciapiede
viste dall'alto
le vie sono un formicaio.

Io-formica osserva tutto
e si chiede da dove viene
l'attenzione ai dettagli

È passato il tempo
Ho già cercato un dio del caos
ora guardo l'altra faccia
l'assenza e il vuoto...

il centro è stipato
abbiamo paura del vuoto
Ristorante Tailandese Buddha



D


non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e
non e s i s t e